Il giovanissimo pittore di Cuneo 23enne sta per inaugurare a Milano Mimesis, la sua mostra sugli animali per sensibilizzare sul tema ambientale. 

“Sempre verso quell’età, ho seguito un corso con la pittrice naturalista Tiziana Lerda. Da allora non ho più smesso di dipingere animali”, sorride Grasso. “E ho sempre sperato di trasformare questa missione di vita in un lavoro. E ci è riuscito, tanto che a 23 anni, dopo aver approfondito la tecnica all’Accademia internazionale di pittura di Firenze, il 23 gennaio 2024 inaugura al Museo di Storia Naturale di Milano Mimesis, la sua mostra per sensibilizzare le nuove generazioni e non solo sul tema della conservazione, patrocinata dal Wwf e visitabile fino al 24 marzo. Il fulcro della mia narrazione pittorica non è il figurativo in sé. È parlare di relazioni, di emozioni. Uso la ritrattistica per creare una connessione con lo spettatore che vada oltre la specie, come nei quadri che ritraggono le madri con i cuccioli. Quella è un’emozione in cui chi guarda si rivede. E crea un ponte.

Il giovane pittore naturalistico è entrato a far parte dell’importante organizzazione internazionale a supporto dell’ambiente.Da qualche giorno c’è un giovanissimo pittore cuneese tra i circa 200 artisti di livello internazionale che fanno parte dell’associazione “Artists for Conservations” come ‘Signature Memore’. Lui è Marco Grasso, pittore specializzato nell’arte naturalistica. Ad appena 19 anni ha raggiunto, come dice lui stesso “uno dei riconoscimenti più importanti per un artista del mio tipo”. L’ “Artists for Conservations” è un’organizzazione no profit: fondata in Canada, cerca di promuovere la causa della conservazione dell’ambiente attraverso mostre, pubblicazioni, festival internazionali e raccolte fondi che coinvolgono gli artisti che ne fanno parte. In tutto circa 500 di 30 Paesi diversi. Di questi, 200 sono “Signature Member”, cioè membri speciali, con un ruolo particolarmente importante di promozione dell’organizzazione a livello internazionale.

Gli animali ritratti sono talmente realistici da far sembrare fotografie le tele. La scelta dei soggetti non poteva che ricadere su specie minacciate, rare o in difficoltà nei proprio habitat: la zebra, il leone, il lupo, ma anche la tigre siberiana, il panda gigante, la civetta delle nevi e il gufo reale. Con le sue pennellate precise, Grasso isola e ricostruisce la magnificenza di questi animali. E grazie ad alcune opere monocromatiche sui toni del blu, verde, terra e rosso, in cui il giovane artista mette il realismo in secondo piano e gioca col colore, sottolinea anche l’importanza della tutela degli ecosistemi nel loro complesso, della biodiversità tutta.

“Se me l’aspettavo? Sinceramente no. Temevo di non riuscire ad entrare in nessun modo nell’associazione, invece mi hanno fatto accedere addirittura come ‘Signature Memore’: è una soddisfazione immensa per me”. Due anni fa Marco era entrato a far parte dell’Aipan (Associazione Italiana per l’Arte Naturalistica), ora il salto internazionale: “E’ una tappa molto importante per la mia vita, raggiungerla a soli 19 anni significa vedere più vicini alcuni traguardi. Sto mettendo tutto me stesso in questo hobby, sperando che possa diventare un lavoro, grazie anche all’aiuto di Leonardo Dolce, che ha collaborato con me alla realizzazione di diversi progetti. Questo riconoscimento può fornire un’esposizione internazionale importante nelle gallerie e nei musei, andando oltre il territorio locale e aprendo opportunità non indifferenti per il mio futuro”.

Marco Grasso dipinge principalmente animali: “Mi sono avvicinato a questo genere di pittura nel 2013, seguendo un corso di disegno naturalistico con la disegnatrice cuneese Tiziana Lerda. Ho scoperto che era quello che più mi piaceva fare e ho seguito questa strada. E’ stata un’evoluzione naturale del mio stile. Dipingo soprattutto animali, di solito non li inserisco in ambienti naturali, preferisco concentrarmi sull’anatomia e sulla personalità”.

Nella sua concezione l’arte è un cavallo di Troia: serve a creare una breccia nelle coscienze, tocca corde che i mezzi più tradizionali non riescono a toccare, crea il terreno giusto per poi approfondire. “La divulgazione scientifica è importante”, ci tiene a sottolineare. “Ma tutti abbiamo un senso estetico e una passione per la bellezza. L’arte ci accomuna e ha un impatto che permette a certi messaggi di arrivare a tutti. È il primo step per poi avere dati e informazioni più tecniche”.

Grasso parla per esperienza diretta. Non solo come cittadino fa parte di associazioni territoriali e di birdwatching, ma anche come artista partecipa a collettive o manifestazioni a tema ambientale, ha donato alcune sue opere a eventi benefici ed è membro di Artists for conservation, una realtà internazionale che raccoglie gli artisti che parlano di natura e conservazione.

“Riscontro sempre una grande partecipazione in queste iniziative. Dai bambini agli anziani, tutti si sentono coinvolti quando il messaggio non è noioso o moralista. Io stesso mi sono appassionato perché ho visto altri fare questo e spero che quello che faccio possa influenzare altre persone e dia loro la stessa passione che ho io per questo mondo”.

(Sopra alcune delle opere di Marco Grasso che saranno esposte dal 23 gennaio 2024 al Museo di Storia Naturale di Milano, per la mostra “Mimesis. Ritratti animali”, con il patrocinio di WWF Italia)

MARCO GRASSO. MIMESIS

RITRATTI ANIMALI

24 GENNAIO/ 24 MARZO 2024

a cura di Elena Di Raddo

Museo di Storia Naturale

Corso Venezia 55

Milano

open

 martedì/domenica 10:00/17:30 (ultimo ingresso ore 17:00)

lunedì chiuso

ingresso libero e gratuito

MUSEODISTORIANATURALE.IT