di CLARA RACANELLI 

Coltivare le piante da frutto in vaso o in giardino è una scelta che non solo fa del bene all’ambiente e allo spirito, ma anche alla propria salute e alla buona tavola.

Sei pronto per entrare nel dolce ed avvincente mondo della frutticoltura in casa? Le classiche piante ornamentali aggiungono un tocco di bellezza a qualsiasi stanza, ma perché non coltivare varietà che ci ricompensano con i loro frutti? Pesche, limoni, lime e banane nane sono tanto gustosi quanto accattivanti! Puoi persino coltivare il caffè a casa.

L’uomo ha iniziato a praticare l’agricoltura circa 10.000 anni fa e da allora sono cambiate molte cose. Siamo soliti coltivare frutta e verdura all’aperto, il che ci espone al clima e alle condizioni meteorologiche della zona in cui viviamo. Tuttavia, grazie alle moderne strutture di coltivazione (come le serre), oggi possiamo creare un’ampia varietà di microclimi idonei alla crescita di queste piante. Ma potremmo fare un ulteriore passo avanti coltivandole direttamente a casa nostra. Le case sono isolate, dotate di riscaldamento ed impianto idraulico ed illuminate da luci potenti. Così come le nostre case ci tengono al caldo e ci proteggono dagli agenti atmosferici, possono essere il luogo perfetto per coltivare un’ampia varietà di frutti esotici che in giardino non potrebbero mai sopravvivere.

Nei seguenti paragrafi spiegheremo i vantaggi della coltivazione indoor delle piante da frutto, nonché i potenziali problemi che potrebbero sorgere. Ti elencheremo anche 10 delle migliori specie da coltivare tra quattro mura. Non limitarti a coltivare una monstera e un ficus, ma prova qualcosa di nuovo da cui potrai ottenere dei frutti!

Perché dovresti coltivare della frutta in casa? A questa domanda si può rispondere solo con un’altra domanda: perché no? Stai già pagando le bollette della luce e del gas, quindi perché non introdurre nella propria casa qualche pianta che possa beneficiare di queste variabili ambientali così accoglienti? Non stiamo parlando soltanto di mele e pere. Una casa può tranquillamente accogliere anche fichi, peschi e persino olivi! 

Sia i farmer più esperti che i neofiti conoscono già i vantaggi del coltivare il proprio orto in casa o sul balcone: è dimostrato infatti che l’orto fa bene all’umore, oltre a rappresentare una scelta ecologica e ottima per il benessere e la salute. 

Questo vale anche per la coltivazione degli alberi da frutto: la freschezza, la genuinità, ma anche il sapore e l’apporto nutrizionale dei frutti coltivati e raccolti direttamente nelle nostre case, sui terrazzi e nei nostri piccoli frutteti domestici, sono imparagonabili rispetto a quelli della frutta che possiamo acquistare sui banchi del supermercato, spesso non più freschi, reduci da lunghi viaggi e, soprattutto, da lunghi periodi dentro le celle frigorifere. 

Coltivare il proprio frutteto è invece un atto che rientra nella logica dell’autoproduzione, una via che sempre più persone, anche tra i più giovani, intraprendono. Un atto d’amore verso se stessi!

In attesa di presentarvi i nostri frutti uno ad uno, attraverso degli approfondimenti appositi, vi proponiamo qui una mini-guida introduttiva alle piante da frutto disponibili nel nostro vivaio, che potranno animare il vostro frutteto casalingo durante questo autunno-inverno ricco di piantine:

Tra le piante più adatte alla coltivazione casalinga, anche in vaso, c’è sicuramente l’albicocco, nelle sue tre varietà: Albicocco bolidaAlbicocco luiset Albicocco reale d’imola.

Numerose sono anche le tipologie di pesco, altra pianta perfetta per la coltivazione casalinga, tra cui le varietà percocapesco nocepesco a pasta bianca

Non mancano i ciliegi: diverse varietà fra cui l’amatissimo ciliegio durone di Vignola. Forse non il più semplice fra gli alberi da frutto, per via dei suoi tempi di germogliazione, ma sicuramente tra quelli che regalano maggiore soddisfazione, frutti tra i più prelibati e una bellezza estetica impareggiabile. 

Fra le piante invece più semplici da coltivare vi è sicuramente il nespolo, anche nella variante più particolare del nespolo giapponese. Per le varietà di melo o pero vi è solo l’imbarazzo della scelta: pero abateconferencewilliams e tanti altri, e, per quanto riguarda le mele protrete coltivare le tipologie più conosciute e amate: dalle stark alle renette, dalle mele granny smith alle golden

I più tradizionalisti ameranno coltivare il noce o il melograno, i più audaci si cimenteranno nel trapianto di un frutto esotico come la papaya o la fejioa. Anche i susini sono disponibili in tantissime, varietà, mentre i kiwi si dividono curiosamente in kiwi maschio e femmina

Giuggiole per i più nostalgici, corbezzoli per gli amanti del bosco, fichi e cachi per chi è goloso di frutti dolci e polposi, senza dimenticare i raffinati mandorli. Uno dei più richiesti è il castagno, una pianta bellissima e vigorosa, mentre un capitolo a parte meritano il melo e il pero cotogno.

Adesso sai che è possibile coltivare delle deliziose e nutritive piante da frutto a casa tua. E conosci anche i vantaggi ed alcuni dei potenziali problemi che potrebbero sorgere. Quindi, entriamo nel nocciolo della questione! Scopri le 10 migliori piante da frutto da coltivare in casa.

A meno che tu non abbia soffitti alti come quelli di Buckingham Palace, difficilmente potrai coltivare un albero di limone nel tuo soggiorno, o sì? E qui entrano in gioco le meraviglie dell’ibridazione selettiva! Alcuni coltivatori ingegnosi hanno lavorato duramente nel corso degli anni per produrre alberi di limoni nani che raramente superano il metro d’altezza. Ad esempio, i limoni nani della varietà “Improved Meyer” sono diventati popolari per le loro altezze contenute e i loro frutti agrodolci.

I limoni nani crescono perfettamente in vasi da 30cm vicino ad una finestra esposta a sud o posizionati vicino a potenti luci a LED. Ricordati solo di usare un terriccio con un buon drenaggio per prevenire la putrefazione delle radici. Innaffia regolarmente il tuo albero di limone quando il terreno è completamente asciutto fino ad una profondità di 7cm ed applica una ricca miscela di fertilizzanti per agrumi ogni tre mesi.

Quando si tratta di coltivare fragole indoor, si può iniziare con le piante mature comprate in un vivaio o con una confezione di semi. Le fragole impiegano fino ad un mese per germogliare, quindi la seconda opzione richiede un po’ di pazienza!

Tuttavia, prima di germogliare, devono subire una stratificazione. Metti semplicemente la confezione di semi ancora sigillata in frigorifero per un mese per indurli a pensare che siano appena sopravvissuti all’inverno. Una volta rimossi ed esposti a temperatura ambiente, riceveranno il segnale che è arrivata la primavera. Spargi i semi su un vassoio pieno di compost di alta qualità e nebulizza una buona quantità d’acqua. Posiziona sopra il vassoio un coperchio trasparente e posiziona il tutto su un davanzale ben illuminato. Non appena le piantine raggiungeranno un’altezza di 3cm, trapiantale delicatamente in vasi più grandi.

Se non hai tempo per effettuare il processo di germinazione, puoi semplicemente procurarti delle piante già adulte nel vivaio vicino a casa tua. Trapiantale in un vaso di grandi dimensioni con un substrato fertile per incoraggiare fin da subito una crescita vigorosa. Applica un fertilizzante ricco di azoto ogni due settimane quando le piante non stanno ancora fiorendo o fruttificando ed una miscela ricca di fosforo ogni due settimane durante la fioritura e la fruttificazione.

Se vuoi coltivare una pianta di lime a casa tua, sarà meglio iniziare con una pianta giovane ben consolidata. Cerca l’esemplare più sano di tutto il vivaio ed approfittane per acquistare anche un vaso grande (fino a 50cm di diametro). Prepara una miscela di terriccio ben drenante, aggiungi un po’ di funghi micorrizici in polvere per migliorare lo sviluppo delle radici e trapianta il tuo albero nella sua nuova casa.

Se hai il lusso di avere una veranda, in poco tempo ti ritroverai con un albero rigoglioso! In caso contrario, posizionalo sul davanzale più esposto al sole o, se non hai finestre con una buona esposizione, procurati una lampada da coltivazione di buona qualità e mantieni il tuo albero illuminato per almeno sei ore al giorno.

Innaffia il tuo albero solo quando il terreno si asciuga fino ad una profondità di 7cm. Concima regolarmente usando un fertilizzante per agrumi una volta ogni tre mesi.

Gli alberi di fico difficilmente vengono coltivati partendo dai semi, in quanto richiedono degli accurati e prolungati processi di scarificazione e stratificazione per una germinazione ottimale. Tuttavia, se hai un amico che possiede un albero di fico o vivi in una zona dove crescono spontaneamente, puoi prendere una talea da coltivare in casa.

Per prelevare una talea da una pianta madre, usa un coltello affilato e sterile e pratica un taglio appena sotto un nodo della pianta per ottenere un ramo lungo circa 25cm. Taglia via tutte le foglie, lasciandone solo un paio sulla punta della talea. Pianta questa porzione di ramo in un substrato umido e ben drenante, assicurandoti di seppellire almeno due nodi.

Mantieni la talea ben irrigata in un luogo caldo esposto alla luce solare indiretta. Le radici possono richiedere diverse settimane per svilupparsi. Una volta che avrà attecchito, trapianta la talea in un vaso più grande e posizionala in piena luce solare o sotto una forte lampada di coltivazione. Applica un fertilizzante liquido alle alghe una volta ogni due settimane ed innaffia una volta che il terreno è completamente asciutto fino ad una profondità di 3cm.

Gli albicocchi coltivati partendo da seme possono impiegare fino a cinque anni prima di dare i loro frutti. Piuttosto che aspettare mezzo decennio per raccogliere dei frutti succosi, risparmia un po’ di tempo ed acquista una cultivar nana e autoimpollinante dal tuo vivaio. Posiziona le piante in un luogo dove riceveranno circa sei ore di luce al giorno. Applica olio di neem quando necessario per controllare parassiti come afidi ed acari.

Concima il tuo albero con un fertilizzante idrosolubile bilanciato ogni sei settimane. Potalo per favorire la circolazione dell’aria ed ottenere la forma desiderata.

Gli olivi richiedono un substrato ben drenante composto principalmente da sabbia e perlite. Posiziona il tuo albero in una zona soleggiata e, per evitare ristagni d’acqua, innaffia solo quando i primi 5cm di terreno sono completamente asciutti. Sfrutta il potere del sapone insetticida per combattere i parassiti. Concima con parsimonia con un fertilizzante a lenta cessione per mantenere l’albero sano e produttivo. Gli olivi fruttificano solo dopo i tre anni, quindi assicurati di acquistare un esemplare già adulto se desideri raccogliere qualche oliva il prima possibile.

Le piante di banane prosperano nei terricci ben drenanti e ricchi di materia organica. Questi alberi adorano gli ambienti ben illuminati ma, essendo piante che crescono nelle giungle, non richiedono molta luce diretta per prosperare. Forse non lo sai, ma il mondo della coltivazione delle banane è estremamente variegato. A parte le banane Cavendish clonate e senza semi disponibili nei negozi di tutto il mondo, ci sono una miriade di cultivar diverse, comprese le varietà rosse e blu! La specie Musa Basjoo può addirittura raggiungere i 5m di altezza. Tuttavia, se coltivi in vaso, è meglio la varietà Musa Dwarf che non supera i 30cm di altezza.

Per ottenere i migliori risultati, prova a mantenere la temperatura intorno ai 24°C ed applica ogni due settimane un estratto di alghe e fertilizzanti ad alto contenuto di potassio, come succo di frutta fermentato a base di banane ed altri frutti (puro cannibalismo vegetale!).

Le piante di pesco coltivate in casa necessitano di almeno sei ore di luce solare diretta ogni giorno. Le varietà nane, come il Prunus persica Bonanza, sono una buona scelta per la coltivazione indoor in spazi ristretti. Una volta acquistata la pianta in un vivaio, trapiantala in un vaso da 40–50cm contenente un terriccio standard ed una buona quantità di funghi micorrizici.

Concima una volta al mese con un fertilizzante NPK 10-10-10. Ricordati di potare il tuo pesco una volta all’anno. Cerca di rimuovere eventuali rami che crescono verso l’interno per creare una chioma aperta ed aerata.

Ebbene sì, anche il caffè può essere coltivato tra le comode mura di casa. Non solo potrai preparare qualche tazza di caffè con i chicchi da te coltivati, ma le piante sono anche un ornamento gradevole per gli occhi e sono un ottimo inizio di conversazione!

Puoi acquistare una piantina di caffè di buona qualità presso un vivaio di piante esotiche. Una volta portata a casa, prepara un vaso da 30cm con un substrato ben drenante ed acido. Trapianta la tua preziosa piantina di caffè nella sua nuova casa ed aggiungi una generosa quantità d’acqua. Applica acqua regolarmente per mantenere alti i livelli di umidità e somministra un fertilizzante bilanciato una volta al mese. Una volta che le bacche di caffè saranno mature, tosta i chicchi e goditi un po’ di caffè fatto in casa!

Le more sono piante resistenti che crescono praticamente da sole. Inoltre, puoi procurarti delle piante adulte di mora a buon mercato in quasi tutti i centri di giardinaggio. Trapianta in un vaso capiente e posiziona la pianta in una veranda o sul davanzale di una finestra esposta a sud. Le more richiedono almeno sei ore di luce solare al giorno per produrre i loro frutti. Aggiungi perlite al substrato per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso ed una buona quantità di compost maturo per mantenere le piante ben nutrite. Distribuisci sulla superficie del substrato un po’ di vermicompost ogni due mesi per aumentare l’apporto di sostanze nutritive. Pota leggermente le piante dopo che hanno finito di fruttificare per gestirne le dimensioni.

Balconi fioriti, come avere splendide piante e attirare api e uccellini

Basta un piccolo spazio all’aperto, in città, per risintonizzarsi con la natura. Attirando uccellini e insetti, o creando un rifugio per le api solitarie. L’importante è scegliere le piante e i fiori preferiti dai nostri graditi “ospiti”. Il buonumore ci guadagna, ma si dà anche una mano a conservare la biodiversità. E a migliorare la qualità della vita dopo il lockdown

Chi abita in una zona alberata avrà sperimentato anche il piacere di fermarsi sul terrazzo all’ascolto: il canto degli uccelli non è mai stato così limpido e chiaro come in questo periodo di parziale assenza dei rumori della metropoli. In realtà, bastano pochi metri quadri per risintonizzarsi con la natura. Anche quando tutte le restrizioni saranno finite, vale la pena ripensare ai nostri spazi abitativi esterni come a una piccola oasi urbana. Ogni nostra scelta ha il potere di arricchire la biodiversità vegetale e animale anche in un contesto cittadino e dare un contributo a una migliore qualità dell’aria, dell’ambiente e della vita. Non solo è facile, ma le soddisfazioni inaspettate sono tante.

Una casetta per api gentili, ospitare un piccolo hotel per api regala una gioia immensa. Mentre scrivo, sul mio balcone in centro a Roma c’è una folla ronzante intorno alla casetta che ho appeso al muro. Se mi avvicino per osservare, non rischio punture: queste api solitarie non sono mai aggressive. Si chiamano osmie e fanno parte della grande famiglia delle api selvatiche, che comprende 20mila specie. A differenza delle cugine Mellifera non producono miele, ma il loro contributo è preziosissimo per l’ambiente. Assieme a farfalle, bombi, coleotteri e altri insetti rendono possibile l’impollinazione.
«La posizione ideale di una casetta per api solitarie va da sud a est, con sole al mattino e mezz’ombra nelle ore più calde, a un’altezza di almeno 1,5 m dal pavimento», spiega Massimo Gilardi, esperto di api solitarie e titolare di Beesogno, che vanta un’ampia community di appassionati (facebook.com/beesogno). «Deve essere realizzata in legno, incluse le cannucce dove le api entrano per deporre le uova e predisporre il nettare e il polline che poi consumeranno le larve. Il diametro delle cannucce deve essere tra i 6 e i 9 mm, con una profondità di almeno 12 cm. Chi non ama il bricolage può acquistare una casetta già pronta». Occorre armarsi di pazienza: sono le osmie a decidere quando venire. Il piacere di ospitarle sul balcone dura poco. «Queste api vivono da marzo a maggio. Una volta deposte le uova e chiuse le cellette, muoiono. Inizia poi il ciclo vitale della nuova generazione, che uscirà dalla casetta dopo l’inverno, verso fine febbraio. Per questo è importante avere sul balcone qualche pianta a fioritura precoce, come viole e ciclamini, per offrire cibo. In giardino, alberi da frutto come il pesco o il mandorlo». Le osmie sono perfette anche per avvicinare i bambini al mondo delle api, senza punture e senza l’impegno che richiede un alveare.

Un terrazzo può diventare uno spazio accogliente anche per gli uccelli che vivono in città. Non ci sono solo piccioni e gazze: merli, tortore, cianciallegre, codirossi, verdoni, passeri e verzellini sono ormai abituati a vivere vicino a noi. «In primavera, è bene che gli uccelli si nutrano soprattutto di insetti: le proteine servono perché è il momento di allevare i piccoli», spiega Marco Dinetti, ornitologo e responsabile Ecologia urbana della Lega Italiana Protezione Uccelli (lipu.it). «In seguito, alcune specie – come fringuelli, passeri e cardellini – riprendono una dieta granivora». Niente briciole sul balcone, quindi. Piuttosto, offriamo loro un habitat piacevole.
«Privilegiamo le piante autoctone. Nel nord Italia, per esempio, biancospini, ligustri (attenzione alle bacche: sono velenose per gli umani, ma non per gli uccelli), fusaggini, cornioli. I sempreverdi, se folti, sono un ottimo rifugio invernale per i volatili e in primavera ci possono fare il nido. Scriccioli, codirossi e merli amano anche pareti ricoperte di rampicanti come l’edera o il caprifoglio, che offrono loro cavità in cui rifugiarsi. Sono ottime le piante con frutti e bacche, e anche le aromatiche». In questa stagione c’è un altro aiuto fondamentale che possiamo dare agli uccellini. «Una ciotola con dell’acqua, soprattutto in momenti siccitosi, è utile per dissetarsi e per un bagno», continua Dinetti. «Teniamola sempre pulita, altrimenti rischia di diventare un ricettacolo per parassiti e zanzare». A questo proposito, chi dispone di un porticato o di uno spazio adatto può collocare un nido artificiale per rondini (acquistabile su internet o sul sito della Lipu). In questa famiglia di uccelli rientrano varie specie (balestrucci, rondini comuni, rondoni, ecc.), tutte ottime cacciatrici di zanzare. Studiate bene come posizionarlo, comunque mai su un albero.

Macaoni, podaliri, vanesse… Sono solo alcune delle farfalle dalle ali di una bellezza ipnotica che frequentano anche le nostre città. Per aiutarle a star bene e a moltiplicarsi, è fondamentale scegliere le piante giuste. «Le farfalle hanno due esigenze basilari», spiega Francesco Barbieri, entomologo e direttore scientifico della Casa delle farfalle di Bordano (bordanofarfalle.it). «La prima è trovare la pianta nutrice, dove deporre le uova e che fornirà cibo ai loro bruchi. Per esempio, per la vanessa è l’ortica. Per il macaone vanno bene il finocchietto selvatico, il finocchio o la carota. Per il podalirio, il prugnolo selvatico. Poi, quando nascono le farfalle, la seconda necessità è trovare fiori adatti da cui attingere il nettare».
Chi ha un giardino può ospitare anche qualche pianta nutrice. Ovunque, invece, si può mettere qualche pianta attira farfalle. «Le più adatte all’apparato succhiatore delle farfalle sono la buddleia, la lantana e il lillà». Sono molto decorative e regalano fioriture strepitose per tutta l’estate. Attenzione alla lantana se avete bambini o animali domestici: le bacche sono tossiche. E se ci sono già le api sul balcone, le farfalle verranno? «Sì, e in genere vanno su fioriture diverse», commenta Barbieri. «Per esempio, alcune farfalle amano i fiori rossi, che non sono invece visti dalle api. Esistono, poi, piante generaliste, come la lavanda, che piace a entrambe». Per garantire buona salute a farfalle e api, è importante non usare mai prodotti chimici sulle piante del terrazzo: le morie dei preziosi insetti impollinatori dipendono in buona parte dall’uso dei pesticidi. 

Sarebbe fantastico avere sul balcone un’unica pianta capace di allontanare in modo naturale le zanzare. Purtroppo non è possibile. «Però possiamo progettare un balcone di sole piante repellenti, scegliendo varietà di facile coltivazione, piacevoli per noi e che possono contribuire a tenere lontani questi insetti sgraditi», commenta Silvia Cagnani del vivaio Un quadrato di giardino (unquadratodigiardino.it). Molte aromatiche sono perfette: basilico africano e indiano, menta, Perovskia (o salvia russa), lavanda e varie salvie (la greggii, la jamensis e la chamaedryoides). Utile anche la melissa, ottima per le tisane. «La Tulbaghia violacea, con fiori rosa-violetto, presenta foglie con forte odore d’aglio, che sono un antizanzara naturale», continua la vivaista.
«Un’altra pianta che suggerisco è la Caryopteris clandonensis divaricata: i suoi fiori azzurri attirano le api e le farfalle, mentre le foglie odorose respingono le zanzare. Funzionano anche i Geranium cinereum ‘Ballerina’, con bei fiori rosa-lilla e foglie odorose di menta e incenso, e il Geranium x cantabrigiense Karmina, con foglie dai toni agrumati». A parte i sentori dell’aglio, che a qualcuno non piaceranno, sono tutte piante profumate e dalle belle fioriture, e basta sfiorare la pelle sulle loro foglie per acquisire l’odore antizanzara. «Chi avesse un giardino può sostituire il solito prato con una tappezzante come la Micromeria thymifolia, una sempreverde facile e odorosa come il timo che emana sostanze volatili aromatiche, i terpeni, che infastidiscono le zanzare», conclude Cagnani.

QUELLO CHE C’È DA SAPERE PER COLTIVARE GLI ALBERI DA FRUTTO

La decisione di piantare alberi da frutto nel proprio giardino offre molteplici vantaggi, unendo la soddisfazione di godere della propria frutta preferita alla bellezza estetica delle piante. I frutteti domestici offrono frutta stagionale deliziosa e sicura, evitando l’uso di fertilizzanti e prodotti chimici spesso impiegati nei grandi frutteti commerciali. Questa guida vi aiuterà a comprendere cosa è necessario sapere prima di intraprendere la coltivazione di alberi da frutto nel vostro giardino.

LA SCELTA DEGLI ALBERI DA FRUTTO

La prima decisione da prendere riguarda la scelta degli alberi da frutto da coltivare nel vostro giardino. Questa scelta dovrebbe riflettere i vostri gusti personali, consentendovi di piantare alberi che producono la frutta che amate di più. Tuttavia, è importante considerare lo spazio disponibile nel vostro giardino, poiché gli alberi da frutto tendono a richiedere molto spazio.

Se lo spazio è limitato, potete optare per alberi da frutto nani, che possono essere coltivati in vasi su patio o terrazze. Altrimenti, potete scegliere alberi da frutto a spalliera, che si appoggiano a recinzioni o pareti, ottimizzando lo spazio disponibile.

Inoltre, alcuni alberi da frutto possono essere coltivati a partire dal seme, come nel caso delle piante di goji, note per i loro benefici per la salute. Tuttavia, se desiderate frutti rapidamente, è consigliabile acquistare arbusti già cresciuti per evitare lunghe attese.

QUANDO PIANTARE GLI ALBERI DA FRUTTO

La scelta del momento giusto per la piantumazione degli alberi da frutto è fondamentale. La finestra ideale si estende da ottobre a metà aprile, ad eccezione dei peschi e degli albicocchi, che dovrebbero essere piantati a partire da marzo.

Durante la piantumazione, assicuratevi di scavare una buca con un diametro di almeno 1,5 metri e una profondità di almeno 50 cm. Evitate il ristagno d’acqua, poiché può danneggiare la crescita della pianta. Utilizzate un supporto stabile per legare l’albero, permettendo alla pianta di crescere in modo sano.

LA GIUSTA DISTANZA TRA GLI ALBERI

A seconda del tipo di albero da frutto scelto, considerate che ogni pianta occuperà un certo spazio nel vostro giardino. Assicuratevi di lasciare almeno 5 metri di terra tra un albero e l’altro per evitare che le radici competano per l’acqua e i rami si sovrappongano, creando ombra indesiderata. Mantenete anche una distanza di 5 metri dai confini del vostro vicino per evitare potenziali problemi legati alle foglie o ai frutti che possono cadere nella sua proprietà.

LA POTATURA: UN PASSO CRUCIALE

La manutenzione degli alberi da frutto è essenziale per garantire una buona crescita e una raccolta di frutta abbondante. Di solito, si esegue una potatura ogni due anni per creare una forma a vaso. Rimuovete i rami che crescono verso l’interno della pianta e alleggerite la struttura esterna. Questo renderà più facile la raccolta dei frutti e impedirà che i rami si spezzino sotto il peso dei frutti o durante forti nevicate.

Per eseguire la potatura in modo efficace, assicuratevi di avere gli strumenti giusti, tra cui cesoie, troncarami, occhiali di protezione e guanti antitaglio. Utilizzate anche un cicatrizzante per proteggere le ferite delle piante.

Seguendo questi consigli e prendendo cura attentamente dei vostri alberi da frutto, sarete in grado di godere di una produzione abbondante e di frutta sana direttamente dal vostro giardino.

I motivi principali per coltivare delle piante da frutto in casa includono:

  • Ambiente controllato: Rispetto ai giardini, le case offrono un ambiente molto più stabile. Sono calde, leggermente umide e sufficientemente illuminate da consentire a chi ci abita di svolgere le proprie attività quotidiane. Si dà il caso che le nostre condizioni di vita siano idonee anche per molte piante da frutto. Ma nelle nostre case possiamo adottare delle misure aggiuntive per assicurare alle piante una crescita ottimale, tra cui annaffiature frequenti e luce artificiale. Nelle case le piante sono protette dalle condizioni meteorologiche avverse e dalle fluttuazioni di luce solare.
  • Raccolti tutto l’anno: Le case moderne generano e trattengono il calore molto efficacemente. Anche quando il gelo attanaglia la terra, nelle case stiamo al caldo. Ciò ci consente di coltivare piante da frutto esotiche tutto l’anno, anche nei climi freddi.
  • Efficienza spaziale: Molte piante da frutto sono appositamente ibridate per crescere in spazi ristretti indoor. Se hai un davanzale vuoto o un angolo di una stanza, puoi sfruttarlo per coltivare frutta a casa tua. Queste piante non svolgono solo un ruolo ornamentale, ma producono anche frutti in quantità variabili, deliziosi e molto gratificanti da raccogliere.

Per coltivare con successo all’aria aperta bisogna monitorare attentamente i tempi di semina di ogni pianta. Tuttavia, coltivare piante da frutto in casa partendo dai semi elimina la necessità di prestare attenzione a questi dettagli. I semi delle piante da frutto possono essere fatti germinare in qualsiasi momento dell’anno, ma sincronizzando le semine con le condizioni atmosferiche esterne si possono risparmiare molti soldi. Ad esempio, le semine primaverili comporteranno una maggiore esposizione al calore e alla luce durante la germinazione sul davanzale di una finestra, il che significa che richiederanno meno attenzioni da parte tua.

A seconda del tuo livello di pazienza, non è necessario iniziare a coltivare le piante da frutto partendo dai semi. Rispetto alle specie orticole annuali, i semi delle piante da frutto impiegano molto tempo per germogliare ed attecchire. Se hai poco tempo o vuoi raccogliere il prima possibile, acquista direttamente delle piantine o delle piante già adulte.

La coltivazione in casa offre sicuramente numerosi vantaggi, ma le piante non sono immuni a tutti i problemi solo perché sono protette all’interno di una casa. Se gestiti in modo errato, i parassiti, le malattie ed altri problemi possono rallentare o interrompere del tutto la crescita delle piante. Scopri alcuni dei problemi più comuni quando si coltivano piante da frutto in casa:

  • Parassiti e malattie: Molti dei parassiti e delle malattie che possono attaccare le piante coltivate outdoor possono anche devastare quelle coltivate indoor. Sebbene le infestazioni siano più rare, insetti come afidi, mosche bianche, ragnetti rossi e moscerini dei funghi possono introdursi nelle nostre case attraverso numerosi vettori, come il terriccio o del materiale vegetale contaminati. Anche le malattie delle piante (come l’oidio e il marciume radicale) possono avere un impatto sulle piante coltivate in casa a causa di livelli di umidità e pratiche di irrigazione gestiti in modo inadeguato.
  • Irrigazione insufficiente o eccessiva: Proprio come le piante coltivate in serra, quelle coltivate in soggiorno o in cucina non hanno il lusso di poter contare su piogge frequenti. Non ci vuole molto per bagnare di tanto in tanto una pianta d’appartamento. Tuttavia, per quanto sorprendente possa sembrare, i problemi di irrigazione sono spesso la ragione per cui le piante coltivate in casa muoiono. Troppa poca acqua può causare stress e rachitismo alle piante, mentre troppa può far marcire le radici. Studiare attentamente le esigenze idriche di ciascuna specie ti aiuterà ad evitare entrambi questi problemi.
  • Carenze nutrizionali: Questo problema può colpire le piante indipendentemente dal loro ambiente di crescita. Miscele di fertilizzanti e programmi di concimazione sbagliati possono far sì che le piante restino a corto dei nutrienti di cui hanno bisogno: non solo per crescere in modo ottimale, ma anche per sopravvivere.
  • Illuminazione insufficiente: Senza luce solare diretta, alcuni angoli della casa possono rimanere bui e cupi tutto l’anno se non adeguatamente illuminati con lampade. Alcune piante da frutto hanno bisogno di meno luce di altre quando crescono indoor, ma tutte le varietà ne hanno bisogno in quantità sufficiente per effettuare la fotosintesi e produrre un raccolto decente. Se non hai una veranda o una grande finestra esposta a sud, potrebbe essere necessario installare un’illuminazione supplementare per aiutare le tue piante a prosperare. Ciò richiederà delle lampade di coltivazione speciali e non una qualsiasi lampadina venduta al supermercato.