di LEONARDO VITTORIO DE PIETRO  

Sul Canal Grande sfilano il corteo delle imbarcazioni storiche e scenografiche con a bordo i personaggi che nel tempo hanno reso il Carnevale di Venezia uno dei più famosi e amati al mondo. Nato 1600 anni e quest’anno, si annuncia più festoso del solito. «La sfilata sull’acqua è una novità di questa edizione. «Non l’avevamo annunciata per paura degli assembramenti, ma un corteo di venti imbarcazioni storiche e scenografiche sono partite da Cà Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, per scivolare sul Canal Grande fino al bacino di San Marco».

Sulle acque sfilano la Serenissima della Regata Storica,  due magnifiche Bissone, la Veneziana e la Bizantina, affiancata da due imbarcazioni con a bordo i Medici della Peste e il Toro della Compagnia dell’Arte dei Mascareri.

Il carnevale di Venezia è l’appuntamento più atteso dell’anno a Venezia: dieci giorni di mascheramento, spettacoli, musiche, giochi e colori. La città impazzisce e si riempie di una folla festante. Nel salotto di Piazza San Marco e nei mille altri campi si può assistere liberamente a rappresentazioni teatrali e sfilate in costumeconcerti e rievocazioni storicheintrattenimento per bambini e notti di ballo sfrenato, degustazioni gastronomiche e altre esperienze sensoriali.

Sulla scorta del successo delle precedenti, edizioni arricchiamo la nostra conoscenza del mondo attraverso 5 sensi: vistatattouditogustoolfatto. Il mondo è soprattutto nel nostro 6° senso, nella nostra mente. Il format per il Carnevale di Venezia porta già nel titolo la promessa di una novità e di un cambiamento: Sensation, 6 sensi x 6 sestieri.

I sensi vengono declinati attraverso la presenza di elementi scenograficiperformancedi gruppi teatrali e di artisti, concerti e installazioni di light designSan Polo è il sestiere destinato alla vista, Santa Croce all’olfatto, Dorsoduro all’udito, Castello al tatto, Cannaregio al gusto. San Marco diventa il centro sensoriale, immaginativo e pensante della città, accogliendo la mente, vero crocevia di tutti i sensi e in tutti i sensi. San Marco rappresenta pertanto il centro pulsante di tutto, luogo mentale e fulcro sensoriale, e ospita il palco principale su cui si alternano gruppi musicali, performance teatrali ed artistiche, grandi appuntamenti per il Carnevale di Venezia 2026.

«Per evitare la folla nelle solite vie, abbiamo distribuito il carnevale per tutta la città. Da oggi in poi ci saranno ovunque, persino al Lido e sulle isole, dei Wonder Point, dove artisti giocolieri, saltimbanchi e maghi metteranno in scena i loro show spontanei. Ma per far tesoro anche dell’esperienza dell’anno scorso, questi spettacoli saranno visibili anche in digitale su Televenezia».

Non mancheranno però in questa edizione alcuni grandi eventi come Nebula Solaris il 18 febbraio all’Arsenale con due spettacoli al giorno creati con l’acqua e il fuoco e i Dinner Show, gli eventi privati con cena e intrattenimento curati dalla creatività immaginifica di Antonia Sauter.

Carnevale di Venezia, chef stellati al Ballo del Doge

Cera e Biasetto prepareranno cena e dessert. Ingressi fino a cinquemila euro. Sautter: «Il mio mestiere è dare vita a un sogno»

Il Ballo del Doge nel nome del Made in Venice, per far risaltare gli aspetti produttivi e creativi di una città che non è solo turismo e mordi fuggi. Antonia Sautter, stilista e ideatrice della festa più esclusiva del Carnevale veneziano, che si aprirà il prossimo 14 febbraio nel nome di Casanova, è immersa nei preparativi per il Ballo, approdato alla 32esima edizione.

Quest’anno il tema sarà “Carnival Couture” per avvolgere in una atmosfera ancora diversa la scuola grande della Misericordia: l’appuntamento è per il primo marzo, Sabato grasso.

«I preparativi sono partiti già da dicembre, sono giorni frenetici: si parte sempre da un progetto creativo, che mano a mano prende forma passando alla parte pratica», afferma Sautter, «il Ballo del Doge è una grandissima produzione che impiega più di cinquecento persone, alcune per tutto l’anno. C’è un’energia straordinaria che si respira nel mio quartier generale».

Sautter pone l’accento sull’impatto che un evento di queste dimensioni ha sulla città. «È grazie alle forze veneziane che diamo vita a questo sogno», sottolinea, «parlo di “couture” perché il Carnevale ha molti più valori, è la dimostrazione che il made in Venezia esiste. Nelle frivolezze del Carnevale, sotto c’è la volontà di sostenere, promuovere, stimolare il fatto a mano, che si sta un po’ dimenticando nella nostra città».

Intanto, le prenotazioni dei biglietti corrono. I prezzi, si sa, sono alti: per il “pacchetto” supreme si parla di 5 mila euro, si scende tra i 3.500 e i 2 mila nelle fasce da “A” a “D”, mentre il solo after dinner ammonta a 800 euro (si trovano sul sito ilballodeldoge.com).

Pur mantenendo alcuni dettagli top secret, qualcosa trapela: la cena sarà firmata da Lionello Cera, lo chef da due stelle Michelin di Lughetto. «Abbiamo a breve la prova del menu, non posso ancora svelare i dettagli», spiega Cera, «a breve definiremo aperitivo e piatti».

Al dessert, invece, ci pensa nientemeno che Luigi Biasetto, pasticcere nato a Bruxelles di origini venete, un must a Padova. «Il ballo evoca una danza di sette veli, quindi abbiamo deciso di servire la torta setteveli». L’idea è di prepararla in monoporzioni, ma resta segreta la decorazione. «Andrà a sottolineare il valore di questo ballo», si limita a dire Biasetto.

Sautter proprio il 24 gennaio era indaffarata con gli abiti che andranno a indossare gli attori, tra tessuti e pizzi. «Sono abiti su misura, gli attori saranno più di cinquanta», svela Sautter, «poi tra musicisti, cantanti, figuranti… quest’anno il cast artistico raggiunge le trecento persone».

Artisti internazionali, tra funamboli, contorsionisti, attori, cantanti e ballerini. Dietro alle maschere, poi, si nascondono anche i vip, per una serata da mille e una notte. «La Carnival couture dà la possibilità di esprimersi senza freni e non è un mettersi in mostra, ma un esercizio virtuoso di sarte», continua Sautter, «Tutto ciò che viene creato non è banale, ma speciale. C’è una challenge per riuscire a sorprendere, che fa veramente la differenza».

Gli ospiti si troveranno quindi immersi in un’immaginifica Fashion-Carnival Gallery, con quattro tableau vivant dedicati a personaggi iconici come la Regina Maria Antonietta, Re Luigi XIV, la Contessa di Castiglione e la Principessa d’Austria Sissi, indissolubilmente legati alla moda di cui, in qualche modo, sono stati protagonisti, esortando il pubblico a seguire il Filo Rosso della loro creatività: «Per questa notte, osa essere chi vuoi essere!».

Assisteranno a una sfilata in passerella di abiti ispirati a quelli indossati da nobili e aristocratici, e magnificamente interpretati dalla sapiente scuola pittorica veneziana. Sfileranno abiti scultura tra velluti pregiati, ricami preziosi e accessori sapientemente decorati.

Il palco nel cuore della navata centrale della scuola grande della Misericordia si accederà di rosso passione: nel frattempo, alcuni “sarti- servitori” che si aggireranno per la sala stuzzicheranno gli ospiti con il metro che tengono in mano: vorranno “prendere le loro misure” per dei nuovi abiti o controlleranno che le loro vesti calzino a pennello? Gli ospiti la scopriranno solo durante la serata, mentre i “sarti-saltimbanco” li inviteranno a seguire il filo rosso della festa accedendo al piano nobile, dove saranno fatti accomodare ai loro tavoli.

«E per finire c’è il Carnevale della Cultura», aggiunge il direttore artistico. «I nostri musei resteranno aperti e gli artisti delle commedie dell’Arte organizzeranno spettacoli nei vari palazzi della città».

Calendario del Carnevale di Venezia dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026

Il Carnevale di Venezia 2026, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio, celebra l’anno olimpico con un tema che intreccia storia, arte e sport, in un omaggio alla forza universale del gioco e della sfida.

Olympus – Alle origini del gioco / The origins of the game” rimanda alla mitologia e all’armonia del corpo e della mente, ma anche alla Venezia dei secoli passati, dove il Carnevale era un grande palcoscenico di competizioni, spettacoli acrobatici e prove di abilità collettiva, che anticipavano lo spirito delle moderne Olimpiadi. 

Lunedì 2 febbraio 2026

Martedì 3 febbraio 2026

Mercoledì 4 febbraio 2026

Giovedì 5 febbraio 2026

Venerdì 6 febbraio 2026

Sabato 7 febbraio 2026

Domenica 8 febbraio 2026

Lunedì 9 febbraio 2026

Martedì 10 febbraio 2026

Mercoledì 11 febbraio 2026

Giovedì 12 febbraio 2026

Venerdì 13 febbraio 2026

Sabato 14 febbraio 2026

Domenica 15 febbraio 2026

Lunedì 16 febbraio 2026

Martedì 17 febbraio 2026