Articolo e foto di Franco Petti luglio 2020

Una regione piccola ma autentica, dove la natura è protagonista: riserve incontaminate, borghi ricchi di storia, paesaggi mozzafiato a pochi passi dal mare. Esplori il Molise più vero, quello che resta nel cuore.

Il Molise esiste, ed è forse una delle scoperte più autentiche che puoi fare in Italia. Meno conosciuta delle regioni vicine, questa piccola terra custodisce borghi medievali intatti, spiagge cristalline sull’Adriatico e montagne appenniniche dove l’estate offre temperature miti. Luglio è il mese perfetto per visitarlo: il mare è caldo, i borghi dell’entroterra sono accessibili senza il gelo invernale, e il calendario si riempie di sagre e feste tradizionali che raccontano la vera anima molisana.

Molti viaggiatori ignorano ancora il Molise, ma chi lo visita torna con la certezza di aver scoperto un luogo raro, dove il turismo non ha massificato i paesaggi e le tradizioni sono vive. In questa guida ti mostro i 5 posti belli e caratteristici da vedere a luglio in Molise, con consigli pratici, eventi imperdibili e suggerimenti per vivere un’esperienza autentica.Il Molise è una delle regioni più autentiche d’Italia, ancora lontana dal turismo di massa. Tra borghi medievali, montagne appenniniche, tratturi della transumanza e una costa adriatica sorprendentemente tranquilla, questa regione offre un viaggio ricco di storia, natura e tradizioni.

Se stai cercando cosa vedere in Molise, qui trovi i luoghi più belli da visitare tra borghi, natura e siti storici. Troverai i posti imperdibili della regione, ideali per un weekend o un itinerario di più giorni. Dal mare di Termoli alle montagne dell’Alto Molise, passando per borghi medievali e siti archeologici, il Molise offre un viaggio autentico e poco affollato

A dispetto dell’ironico hashtag #ilmolisenonesiste, che qualche anno fa ha fatto il giro del mondo portando alla ribalta la piccola regione, il Molise esiste eccome. È ricco di storia, bellezze naturali, tradizioni di origine antichissima. Il suo territorio è equamente diviso tra montagne e colline, fino ad arrivare al mare.

Dalle vette dei Monti della Meta e dei Monti del Matese si passa ai Monti Frentani, dalle forme arrotondate, e alle piane di Bojano e di Venafro, dove le montagne e le colline lasciano, a poco a poco, spazio alla pianura e ai 40 km di costa sul Mar Adriatico.

Il Molise è una terra ancora incontaminata e abitata da un popolo ospitale e accogliente verso i turisti, che qui possono trovare tutto quello che cercano.

Campobasso, il capoluogo

È il capoluogo del Molise che sorge a 700 metri di altezza, tra i fiumi Biferno e Fortore. La città ha origini longobarde. Il suo centro storico ha un’originale struttura a ventaglio, con scalinate e vicoli che ruotano attorno al Castello Monforte.

Va scoperto a piedi per osservare i molti palazzi e le chiese romaniche che si incontrano lungo il viale delle Rimembranze, come Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Giorgio e quella di San Bartolomeo. Fino alla duecentesca chiesa di San Leonardo e la Cattedrale neoclassica della Santissima Trinità.

Da non mancare una passeggiata nel centro murattiano, d’impianto ottocentesco (il nome deriva da Gioacchino Murat che dispose l’ampliamento urbanistico della città a partire dal 1815), parchi, piazze e viali alberati che fecero guadagnare a Campobasso l’appellativo di “città giardino”.

Isernia 

La seconda provincia della regione, istituita nel 1970, ha una storia molto antica, testimoniata da siti archeologici come Isernia La Pineta, candidata nel 2006 nella lista dei beni patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, o la Necropoli della Quadrella.

Sono ancora presenti anche tracce della dominazione romana: su quello che era il Foro sorge ora l’attuale piazza del Mercato e dove oggi c’è il duomo di San Pietro era eretto  il tempio di Giove. L’Acquedotto romano, scavato nelle rocce di travertino nel sottosuolo della città, è tutt’oggi funzionante.

Il simbolo della città è la monumentale Fontana Fraterna, composta da blocchi di pietra locale provenienti da un numero imprecisato di edifici della città e testimone delle diverse epoche storiche.

Termoli 

Cittadina medievale arroccata su un promontorio, è circondata da spiagge costellate di trabocchi, tipici di questo tratto di costa tra Abruzzo e Molise. Tra le tante le città balneari disseminate sulla costa adriatica, spicca Termoli, da dove ci si imbarca per raggiungere le incontaminate Isole Tremiti, raggiungibili in poco più di un’ora. Perla della costa adriatica, Termoli è la destinazione balneare immancabile per chi visita il Molise in luglio. La città di 34.000 abitanti ha preservato perfettamente il suo borgo antico cinto da mura medievali, un contrasto affascinente con le spiagge di sabbia finissima che si affacciano sul mare cristallino. Si tratta di caratteristiche piattaforme a mare aperto, di tradizione ottocentesca, collegate a terra da una passerella e costruite per poter pescare evitando il pericolo di uscire in mare.

I castelli del Molise

Fuori dalle città principali, si scoprono ritrovamenti archeologici e antichi castelli. Nel bosco a ridosso del castello di Pescolanciano, per esempio, si possono ammirare ruderi di fortificazioni di epoca sannitica. Mentre ai piedi del Matese si possono osservare i resti dell’antica Saepinum, con i suoi edifici privati, l’anfiteatro, la basilica. Il simbolo di Termoli è l’imponente Castello Svevo, erected da Federico II nel 1247, con la sua torre quadrata circondata da un bastione con quattro torrette cilindrate. Dalla balconata ai piedi del castello puoi goderti panorami meravigliosi sul mare e tramonti spettacolari.

Nel Borgo Vecchio, perdi ti nelle mille viuzze medievali che portano alla Cattedrale gotica-romanica dedicata all’Assunta e a San Pardo, consacrata nel 1319. Un vicolo particolare è Rejecelle, considerato il vicolo più piccolo del mondo, dove le mura del castello sono ancora intatte.

Da non perdere, il castello di Capua a Gambatesa, un maniero medievale trasformato nel Rinascimento in dimora signorile, al cui interno si possono ammirare  gli affreschi cinquecenteschi di Donato da Copertino. E poi il castello di Civitacampomarano, con le sue torri circolari e il loggiato rinascimentale.

Parchi e riserve naturali 

La natura, in Molise, è ancora incontaminata. La Riserva naturale di Collemeluccio-Montedimezzo, in Alto Molise, Patrimonio Unesco dal 2014, è una delle otto riserve della Biosfera italiane.

All’Oasi del Wwf di Monte Mutria e Guardiaregia Campochiaro si possono ammirare il canyon del torrente Quirino, la cascata di San Nicola e le grotte di Pozzo della Neve.

Tra le aree protette per la flora e la fauna locale, segnaliamo il versante molisano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; l’oasi Lipu di Casacalenda e la riserva di Collemeluccio, con le sue estensioni di boschi di abete bianco.

I Cammini del Molise

Per i turisti più attivi, non mancano sentieri e cammini che attraversano la regione. I più battuti sono il Cammino del Perdono, la cui tratta molisana che collega Abruzzo e Puglia è di ben 123 km. E il Cammino dei Sanniti, suddiviso in 16 tappe più alcune varianti tappa, per una lunghezza totale di 300 circa dall’Abruzzo alla Puglia Garganica.

Spiagge e vita balneare

Termoli offre diverse spiagge selezionate per tipologia di viaggiatore a Marina San Pietro il bel litorale ricco di servizi, punti di ristoro e stabilimenti balneari. Sant’Antonio: ideale per famiglie con bambini, con fondale basso. Rio Vivo: preferita dai giovani per beach volley, beach tennis e sport come surf e kitesurf.

Molise: la storia

Borghi medievali, aree archeologiche, città di mare: sono davvero molti i percorsi alla scoperta del Molise. Dichiarata regione a sé solo nel 1963, il Molise ha condiviso la sua storia con l’Abruzzo. Una storia che parte da tempi antichissimi, come dimostrano i tanti ritrovamenti archeologi rinvenuti sul territorio: l’uomo si è insediato in questa terra già nel paleolitico e vi sono tracce di un insediamento di 700 mila anni fa, proprio nell’area dove oggi sorge Isernia.

I piatti della tradizione

Quella molisana è una cucina molto varia. Tra i prodotti più importanti ci sono le olive, da cui si produce un olio Dop, e il grano, che ha reso il pane e la pasta molisani famosi in tutto il mondo.

Se il pane più celebre è il quello di Venafro, che ha ottenuto anche riconoscimenti internazionali, va ricordato che cavatelli e fusilli sono nati qui.Importante è anche la produzione di salumi e formaggi.

Da assaggiare assolutamente il caciocavallo di Agnone, di latte vaccino, il cui gusto dolce sfuma nel piccante con il procedere dell’invecchiamento, il formaggio di Pietracatella, composto da un mix di latte bovino, ovino e caprino e stagionato in grotte di tufo scavate sotto le abitazioni dell’omonimo paese, e il pecorino di Capracotta.

Tra i salumi, vanno gustati la soppressata, il capocollo e lo ‘ntriglio, insaccato condito con sale, pepe, peperoncino e aglio. Destinata solo a pochi eletti è invece la Signora di Conca Casale, impasto di parti nobili del maiale, così chiamato perché da ogni suino si ricavava una sola forma, “la signora”.

Il Molise è anche zona del pregiatissimo tartufo bianco, che cresce sulle montagne della province di Campobasso e di Isernia: si stima che il 60% della produzione di tartufo in Italia provenga proprio da qui. Diverso il menu costiero, che naturalmente è a base di pesce.

Da segnalare il brodetto di Termoli, per il quale si utilizzano almeno otto qualità di pesce: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare e molti altri.

Fra i dolci sono tipiche le cancelle, simili ai waffle, ma con l’aggiunta di semini di finocchio; i piccillati, cotti al forno ripieni di amarena; e la pigna, simile al panettone ma più leggera, tradizionalmente preparata per la Pasqua. Tra i vini, da segnalare il Biferno Doc, prodotto nel territorio di Campobasso nelle tipologie bianco, rosso (con dicitura Riserva, se stagionato oltre tre anni) e rosato.

Il  clima in Molise

La varietà territoriale permette alla regione di attrarre turisti in tutte le stagioni: d’inverno per sciare (gli impianti di Capracotta sono modernissimi), l’estate per rilassarsi sulle spiagge bianchissime, come quella di Rio Vivo, a Termoli, particolarmente amata anche dagli appassionati di sport acquatici e dai velisti.

Le stagioni di mezzo, invece, sono ideali per il turismo culturale e naturalistico.

Per scoprire il territorio a piedi o in bicicletta, seguendo i percorsi dei pellegrini o le “autostrade verdi”, le antichissime vie che attraversano la regione e che raccontano la storia di santi, pastori dediti alla transumanza o guerrieri diretti a Gerusalemme.

Capracotta: la montagna più alta dell’Appennino

Se il mare non è la tua unica priorità, Capracotta è una delle località più alte dell’Appennino molisano, dove luglio offre scorci verdi, tetti aguzzi punteggiati da persiane color smeraldo e temperature che rinfrescano rispetto alla costa.

Boschi di abete bianco e sentieri

Pescopennataro, vicino a Capracotta, sorprende con i suoi boschi di abete bianco secolari. Qui puoi fare escursioni e passeggiate naturalistiche lungo sentieri panoramici a due passi dalla montagna, attività consigliata anche per weekend di luglio. Per camminatori e famiglie: Sentieri: percorsi segnalati per tutti i livelli Equipaggiamento: scarpe da trekking, acqua, cappello Civilizzazione: museo della civiltà contadina e dei vecchi mestieri nel comune Palazzo baronale: fatto erigere nel XVI secolo dai signori d’Ebulo, visitabile. Il trekking dalla Montagnola Molisana al Geosito della Cundra è un itinerario facile, adatto a tutti, adulti e bambini, che passa sull’eremo di Sant’Egidio a Frosolone.

Festa di San Sebastiano

L’evento principale di Capracotta è la Festa di San Sebastiano martire, patrono della località, celebrato la seconda domenica di luglio. Durante la festa si vivono tradizioni rinnovate e sentite, con processioni e ospiti locali.

Fornelli: il borgo delle sette torri

Nella provincia di Isernia, Fornelli conserva intatto il disegno del borgo medievale, ricordato come il paese dalle sette torri. È uno dei 4 borghi del Molise iscritti nella lista ufficiale dei Borghi più Belli d’Italia, insieme a FrosoloneOratino e Sepino.

Mura normanne e Palazzo Baronale

Qui ci sono tre profili urbanistici collegati: i due più antichi, con la Chiesa Madre, il Palazzo e le Sette Torri di epoca normanna e angioina, e le antiche mura difensive alle quali si accede da una porta, un tempo completata da un ponte levatoio e un fossato.

Il Palazzo Baronale riprende la struttura del castello Longobardo e conserva tre porte ancora intere: quella principale d’accesso al borgo, la porta del Castello e Porta Nova.

Chiesa Madre di San Michele Arcangelo

Una visita obbligata è la chiesa Madre di San Michele Arcangelo con il suo campanile settecentesco e la statua di San Michele. La chiesa di San Pietro Martire ha subìto danni dal terremoto negli anni ’80, ma conserva intatto il portale rinascimentale e le decorazioni barocche dell’altare.

Civitacampomarano: il borgo della street art

Mentre molti borghi molisani custodiscono solo storia medievale, Civitacampomarano si distingue per il Castello Angioino imponente e splendidamente conservato, che sembra uscito da un libro di fiabe, e per i numerosi murales che trasformano il paese in un museo a cielo aperto di arte contemporanea.

CVTà Street Fest e murales

Ciò che ha fatto famoso Civitacampomarano negli ultimi anni è il CVTà Street Fest, una manifestazione dedicata all’arte dei murales con artisti internazionali. Si tiene in tarda primavera, tra maggio e giugno, ma i murales sono visibili tutto l’anno, inclusi luglio.

Agnone: il paese delle campane

Agnone deve la sua nomea internazionale all’antichissima tradizione delle campane, che sopravvive grazie alla Fonderia Marinelli, con museo visitabile. La località si apre come un laboratorio a cielo aperto della memoria artigiana: tra le navate delle chiese e il suono profondo delle campane, la tradizione diventa esperienza concreta. La fonderia Marinelli è attiva da oltre 700 anni e produce campane per chiese in tutto il mondo. Il museo permette di osservare il processo di fusione del bronzo e ascoltare il suono delle campane finite. Ogni tappa ad Agnone si lega all’altra con la lentezza dei gesti antichi: la fusione del bronzo, il taglio della pietra, il culto per la terra. È un luogo dove il tempo rallenta e la storia artigiana si vive in prima persona.

Castello Angioino

Il poderoso Castello Angioino del XV secolo domina il borgo antico. Da qui puoi osservare viste meravigliose sulle vallate circostanti.

Come arrivare in Molise

Aereo

In Molise non ci sono aeroporti. Le province di Isernia e Campobasso sono servite dai vicini aeroporti di Pescara, Roma, Napoli.

Treno

La linea Milano-Bari fa tappa nella stazione di Termoli, mentre la linea Roma-Campobasso e quella Napoli-Campobasso si fermano, rispettivamente, alla stazione di Isernia e a quella di Campobasso.

Auto

L‘A1 collega la regione con Roma e con Napoli, mentre l’A14 la collega con Pescara e l’A16 la mette in comunicazione con Benevento e con il resto del Mezzogiorno.

Per maggiori informazioni: visitmolise.eu.