DI GIUSEPPE DE PIETRO 

Le isole Canarie sono un grande arcipelago di sette isole maggiori e altre isolette minori, tutte di origine vulcanica, situate nell’oceano Atlantico al largo dell’Africa nord-occidentale, e formano una regione a statuto speciale della Spagna. Le più conosciute sono Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera e El Hierro, ognuna diversa dall’altra e mete di viaggi tutto l’anno. 

Santa Cruz de Tenerife

Spiagge bianche, ma anche nere, vegetazione subtropicale, paesaggi lunari e foreste di pini sono alcuni dei segni particolari che le contraddistinguono. Un clima mite e temperato ne fanno la destinazione ideale per trascorrere viaggi invernali alle Canarie o in qualsiasi altro periodo dell’anno. Le Isole Canarie dispongono di una rete di 146 aree naturali protette che coprono circa il 40% del territorio delle Isole, tra le quali quattro Parchi Nazionali: Timanfaya a Lanzarote, El Teide a Tenerife, Caldera de Taburiente a La Palma e Garajonay a La Gomera. Ospitano preziose specie di flora e fauna, molte delle quali uniche al mondo e in alcuni casi estinte dalla maggior parte del pianeta, come l’eccezionale foresta di alloro. Data questa ricchezza, non sorprende che queste aree siano “una delle principali attrazioni delle isole, giacché offrono ecosistemi meravigliosi, che vengono gestiti attivamente dalle autorità” attraverso iniziative di ogni tipo, dalle campagne di sensibilizzazione alle politiche di promozione dell’ecoturismo.

Alle Isole Canarie, è essenziale impegnarsi sempre più nell’ecoturismo. “Il fatto che lo sviluppo economico e la conservazione della natura vadano di pari passo è fondamentale ovunque, ma soprattutto in un luogo come le Isole Canarie, che ha nella natura il suo principale patrimonio”. In questo senso, si continua a lavorare per promuovere varie iniziative nelle diverse aree naturali protette per favorire un modello di turismo legato alla natura e rispettoso dell’ambiente.

La favolosa isola di Lanzarote, che ospita alcune delle spiagge più belle delle Canarie, amata dai surfisti e turisti di tutto il mondo, è anche tra le preferite dai grandi registi d è stata teatro di circa 50 produzioni cinematografiche. Una delle più recenti è stata quella di Pedro Almodóvar, Gli abbracci spezzati (2009). Per chi desidera informazioni sulle isole Canarie, Playa Famara, La Geria o il bellissimo El Golfo sono tra i panorami che potrete riconoscere e visitare durante il vostro viaggio a Lanzarote.

Ginepro isola de El Hierro

Chi ama cercare informazioni sulle isole Canarie, saprà che le acque dell’arcipelago sono un luogo privilegiato per l’osservazione dei cetacei; che il carnevale che si festeggia alle Canarie è riconosciuto tra i migliori al mondo, assieme a quello di Rio e di Venezia; che le Canarie detengono il primato del cielo più pulito e meno contaminato da luci artificiali della Spagna e sono per questo Riserva Astronomica Mondiale. Ma non tutti sanno che le isole vantano alcuni primati curiosi e singolari: a El Hierro, infatti, si trova l’albergo più piccolo del mondo, con solo quattro camere; il Teide è la vetta più alta della Spagna e il terzo vulcano più grande del mondo dalla sua base oceanica; il pino delle Canarie è unico per la sua resistenza al fuoco, essendo in grado di rigenerarsi dopo un incendio; il viaggio di Cristoforo Colombo verso le Indie non iniziò a Palos de la Frontera in Spagna, ma da La Gomera; la capitale Montevideo in Uruguay fu fondata da 20 famiglie canarie; l’unica razza autoctona di dromedari (Camelus dromedarius) riconosciuta in Europa è originaria delle isole Canarie; e qui sono proibite le corride dal 1991. La storia delle Canarie è stata sempre variopinta e singolare, qui abbiamo raccolto soltanto qualche aneddoto che le rende una destinazione ancora più allettante.

Festa Dìa de Canarias

L’isola dell’eterna primavera com 22 gradi di media e 4800 ore di luce l’anno: ecco perché il clima di Gran Canaria è stato definito il migliore del mondo. Anche nei mesi freddi non ci sono meno di 18 gradi e piove al massimo tre giorni. Tutto merito della sua posizione che risente degli Alisei e dell’anticiclone dell’Azzorre, e che spiega anche perché da queste parti sono tutti così sorridenti: la luce del sole stimola la produzione di vitamina D, e rende felici. 

Spiaggia di Fuerteventura


La Riserva delle Dune di Maspalomas è un mondo 400 ettari con tre ecosistemi diversi: un palmeto (il Palmeral), una laguna salata che ospita gli uccelli che migrano dall’Europa all’Africa (la Charca), un campo di dune perennemente modellate dal vento (Dunas) a un passo dal mare. Un paradiso che in tanti amano vivere passeggiando, partendo dalle Dune (o viceversa) per arrivare fino al Faro costruito a fine ‘800 avviando lo sviluppo che poi, intorno agli anni ’60 del ‘900, ha reso Maspalomas la meta più modaiola dell’isola

Loro Parque


La formula della felicità si chiama (anche) Gran Riposo, ed è stata scoperta a Gran Canaria dai viaggiatori inglesi che nel XIX secolo capirono subito che era il posto per staccare e guarire dagli acciacchi. Con loro arrivarono turisti da tutta Europa: volevano passeggiare al sole, fare il bagno alle terme di Azuaje e Berrazales, provare (negli anni 60) l’elioterapia messa a punto dall’italiano Eduardo Filiputti in un centro di salute di Maspalomas. Oggi Gran Canaria resta tra i posti migliori per provare i benefici di spa d’avanauardia, talassoterapia e cure specifiche. 

Barranco de las Vacas

Non c’è altra meta del Vecchio Continente come le Canarie dove il cielo è così bello: tutto merito degli Alisei che impediscono alle nuvole di formarsi, ma anche della Legge sulla Protezione della Qualità Astronomica degli Osservatori dell’Istituto di Astrofisica: controlla l’inquinamento luminoso, radioelettrico e atmosferico e vigila sulle rotte aeree affinché niente impedisca l’osservazione delle stelle e degli astri, da provare in tanti centri sparsi sull’isola. 

Sub acquatica a Tenerife


Metà dell’isola di Gran Canaria è Riserva della Biosfera, perché preserva tesori della natura unici al mondo: fiori e piante endemiche, un’immensa depressione d’origine vulcanica, vette spettacolari cominciando dal Picco di Las Nieves (che con i con 1.949 metri è il punto più alto),e una moltitudine di microclimi che hanno contribuito ad arricchire il paesaggio. Il risultato è che qui si si spazia da grandi boschi di pino canario alle spiagge e dalle montagne fino alle distese desertiche. 

Canarina Canariensis


Il “silbo gomero” è un linguaggio fischiato praticato da alcuni abitanti dell’isola vulcanica di La Gomera. Veniva utilizzato in passato dai pastori per comunicare a grande distanza attraverso le profonde vallate che, disposte a raggiera, attraversano l’isola intera. Dichiarato Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO e Patrimonio Etnografico delle Canarie, è considerato oggi un dialetto locale e dal 1999 si tiene un corso facoltativo per gli alunni dell’isola. È una delle tradizioni e delle informazioni sulle isole Canarie da preservare mediante iniziative locali e politiche di governo mirate alla rivitalizzazione linguistica del silbo gomero, essenziale anche per l’industria del turismo alle Canarie.
Gran Canaria stupisce anche per diversi siti archeologici che raccontano degli aborigeni che vivevano sull’isola. Tra gli imperdibili il Cenobio de Valerón, un granaio collettivo in cui 800 anni fa furono costruite 350 cavità per immagazzinare cereali, il Parco Archeologico Maipés de Agaete con una una piana di lava solidificata dove si conserva un cimitero con circa 700 tombe, e la Necropoli di Arteara, che è il cimitero aborigeno più grande dell’isola. 

Museo canario

Gran Canaria è quel posto in cui puoi camminare e incontrare una chiesa neogotica, una città preispanica, una necropoli aborigena a un passo da un rumoroso quartiere portuale. Un solo viaggio che ne racchiude molti di più, come quelli che hanno condotto i viaggiatori del mondo fin qui: ultimo porto europeo prima della lunga avventura transoceanica. Ciascuno ha lasciato un pezzo di sé rendendola unica.

Fenicotteri
A Gran Canaria l’Oceano chiama gli sportivi tutto l’anno. L’isola è il paradiso del surf, bodyboard, windsurf e kite surf grazie a onde che sono tra le preferite al mondo anche dai veterani che qui arrivano per allenarsi in gran segreto. I velisti invece la amano per i venti sempre perfetti, e le correnti marine che portano grandi banchi di pesci vicino alla costa lungo fondali spettacolari sono il richiamo di sub e pescatori. Volete provare? L’isola è piena di centri sportivi. 

Ragazza in zona vulcanica, Tenerife, Canarias


Dato che la temperatura è sempre perfetta, Gran Canaria è anche il posto per praticare tutto l’anno sport all’aria aperta: puoi correre in spiaggia, fare trekking in una pineta o su un vulcano, giocare a golf. Ma oltre ai classici, ci sono tanti sport tipici dell’isola che risalgono agli aborigeni, come il salto del pastor, il sollevamento dell’aratro, e la spettacolare Vela Latina Canaria, con imbarcazioni che sfidano la legge di gravità tra loro con forti contrappesi durante competizioni che amano i giorni festivi. 

El Platano Gran Canarias

Agatha Christie e il suo legame con le isole, i suoi romanzi sono famosi in tutto il mondo e alcuni hanno visto la luce proprio tra le scogliere e i giardini delle isole Canarie. Da alcune informazioni sulle Isole Canarie sappiamo che Il Mistero del Treno Azzurro venne scritto proprio durante un soggiorno della scrittrice a Porto de la Cruz, sull’isola di Tenerife, dove si era spostata con la figlia e la segretaria dopo la morte della madre e un matrimonio che stava giungendo al termine. Tra i bei paesaggi dell’arcipelago trovò anche l’ispirazione per iniziare la stesura di Miss Marple e i tredici problemi. L’isola continua a rendergli omaggio organizzando ogni due anni il Festival Internazionale Agatha Christie in cui vengono proiettati film basati sulla scrittrice e si svolgono spettacoli di teatro in spagnolo, inglese e tedesco, mostre e conferenze.

Rio Majaceite

Cinema, due sono stati i film più importanti girati alle Canarie: Moby Dick, interpretato da Gregory Peck, e Gli abbracci spezzati di Pedro Almodóvar. Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955, le riprese di Moby Dick rivoluzionarono la città di Las Palmas, sull’isola Gran Canaria, mobilitando più di un centinaio di persone, tra nativi e persone provenienti dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti. In due mesi, con la decisiva partecipazione dei falegnami locali, venne costruita la replica della balena, lunga più di 65 metri, così come le imbarcazioni a due punte allungate della metà del XIX secolo.

Vita notturna
Isola di sosta dei popoli del mondo, Gran Canaria il mondo lo ha messo nel piatto, e il risultato è una delle cucine più eclettiche ricche di sapori continentali e al contempo esotici. Da provare gli enyesques (aperitivi), i brodi di pesce, le vieja sancochada (pesce pappagallo lesso) con papas arrugadas (patate lessate con la buccia in acqua salata) accompagnate da salsa mojo, e per finire non possono mancare il caffè della Valle di Agaete (l’unico prodotto in Europa), insieme al suo rum prodotto nella distilleria del Rum Arehucas, tra le più antiche del Vecchio Continente. 

www.grancanaria.com