di Giuseppe De Pietro

 “Portorico”, la più piccola delle Grandi Antille è un’isola incantata. Colonizzata dagli Spagnoli, Puerto Rico è oggi territorio non incorporato degli Stati Uniti d’America. Nel paese, infatti, convive un mix di cultura ispanico-caraibico, retaggio della lunga dominazione spagnola, ma è sensibile anche l’incidenza statunitense e ciò crea uno spaccato di accattivanti contrasti. Con un territorio suggestivo costituito da rocce vulcaniche, acque cristalline, montagne e foreste ricoperte da una vegetazione lussureggiante, la “Perla del Caribe” è una meta imperdibile per gli amanti della natura, del mare e del relax. Se le sue spiagge sono l’attrazione principale per bagnanti, surfisti e amanti degli sport acquatici, non mancano preziosi frammenti di storia, in particolare nella capitale San Juan, in cui il contrasto tra la città vecchia e il nuovo skyline urbano è evidentissimo. 

Oltre all’isola maggiore di Puerto Rico, il territorio enumera anche diverse isole minori e arcipelaghi tra cui spiccano le più importanti Mona, Vieques e Culebra. Con il suo clima tipicamente tropicale l’isla del Encanto chiama a sé ogni anno tantissimi visitatori ed è pronta a soddisfare ogni desiderio: che sia una fuga alla scoperta della natura incontaminata racchiusa nelle foreste tropicali, oppure una vacanza all’insegna della cultura e del relax con vibrazioni caraibiche, Puerto Rico è la meta giusta, anche per gli amanti del lusso: sono tanti infatti i resort da sogno disseminati lungo l’isola, i locali chic e i casinò, ma anche i luoghi fermi nel tempo in cui riscoprire tradizioni, sapori autentici e cultura locale.

Orgogliosamente indipendente nello spirito, Portorico è il paese in cui quattro secoli di cultura ispanico-caraibica. Questo porta a strani contrasti – l’esistenza dei quali, però, trova una spiegazione nel contesto della storia dei Caraibi. Nonostante i turisti abbiano visitato San Juan per decenni, pochi hanno mai sentito l’esigenza di visitare altro. Oggi, i viaggiatori che si avventurano nella zona montuosa all’interno del paese o che esplorano, come la costa meridionale e quella occidentale, si imbattono in magnifiche cittadine collinari, dove si ha l’impressione che la gente del posto abbia trascorso gli ultimi anni in piazza a dare da mangiare ai piccioni e in scogliere dove chi si immerge può vedersi passare davanti trenta specie di pesci diversi nel giro di pochi secondi. Aggiungete a questo una cultura fiera del proprio passato e avrete tutti gli ingredienti per un’avventura intrigante.

Puerto Rico è un’isola caraibica un po’ atipica – forse proprio per l’influenza statunitense, e proprio per questo anche molto affascinante. A differenza di molte altre isole dei Caraibi, qui il mare non è mai l’unico protagonista e il paesaggio cambia molto rapidamente, con un entroterra verde e montuoso con la Cordillera Central.

Sull’isola principale convivono spiagge lunghissime e città di eredità coloniale, ma anche tanta modernità e poi foreste pluviali. Le spiagge della costa nord, affacciate sull’Atlantico, sono spesso più selvagge e dinamiche, amate da surfisti e appassionati di sport acquatici. A ovest, l’oceano regala alcune delle onde migliori dell’area, mentre la costa sud, sul Mar dei Caraibi, è più riparata e offre acque calme e sabbie chiare, perfette per nuotare e fare snorkeling.

Accanto all’isola maggiore, Puerto Rico è definita anche dalle sue isole minori, più silenziose e, a detta di molti, con un mare più bello. Culebra è famosa per spiagge di sabbia bianchissima e mare trasparente, come Playa Flamenco, spesso citata tra le più belle dei Caraibi. Vieques, più grande e selvaggia, alterna baie deserte a una delle più intense esperienze naturali dell’isola: la bioluminescenza, che di notte trasforma l’acqua in una distesa luminosa. Isla Mona, riserva naturale protetta, è invece il volto più remoto e incontaminato dell’arcipelago.

La capitale, San Juan, racconta un’altra anima ancora. Il centro storico, Old San Juan, conserva l’impronta coloniale spagnola tra fortificazioni, edifici color pastello e strade lastricate. Accanto alla storia, però, vive una città contemporanea, musicale, notturna. La città è piuttosto cara.

L’interno dell’isola è ciò che sorprende di più i viaggiatori. El Yunque, l’unica foresta pluviale tropicale del sistema dei parchi nazionali statunitensi, è un insieme di cascate, sentieri e biodiversità che restituisce un’immagine dei Caraibi diversa da quella dei nostro immaginario.

C’è il sole tutto l’anno, alle spiagge portoricane, ai forti storici e ai casinò è sempre emozionante per i viaggiatori, ma l’essenza autentica dell’isola si rivela soltanto a chi sa guardare più in profondità, esplorando i dirupi nebbiosi delle catene montuose centrali e le facciate delle case tinteggiate a colori pastello negli angoli più remoti dell’isola.

A Portorico. Il periodo di punta dell’alta stagione è caratterizzato da animate feste religiose. In luglio, le famiglie del luogo che affollano le città di mare danno vita a una seconda alta stagione.

Da settembre a novembre e tra metà aprile e maggio le infrastrutture turistiche di Puerto Rico si concedono una pausa nella stagione di mezzo. Servizi e prezzi, comunque, si mantengono abbastanza stabili. Infine, da giugno a novembre (con l’eccezione del mese di luglio) la stagione degli uragani è un periodo estremamente tranquillo; alcuni resort offrono pacchetti a prezzi scontati, mentre i piccoli alberghi abbassano di poco le loro tariffe.

L’isola tropicale più “cool” d’America, avrete solo un problema quando sarete a Portorico, e cioè che non riuscirete a vedere tutto in una sola volta di quest’affascinante isola. Dovrete tornare e, la prossima volta, sarà meglio portare con voi anche i bambini… perché questa è una delle mete caraibiche più gradite ai piccoli.
C’è tutto il sole, il divertimento e lo sport che desiderate: con delle coste che sono costituiti da una serie ininterrotta di spiagge di prima classe dove potrete abbronzarvi, nuotare e andare sott’acqua con la maschera. E poi qui c’è una vita notturna tra le più divertenti dei Caraibi e la ricettività è completa, dai campeggi campestri agli alberghi di lusso.
Lontano dalle zone più affollate dai turisti potrete avere un assaggio dell’esplosivo cocktail di culture e di tradizioni: cocktail di culture e tradizioni: Caraibiche, Spagnole, Amerindie, Africane e Nord Americane; il tutto fa di Portorico un’isola dall’esperienza assolutamente unica.
Insomma, qualsiasi tipo di vacanza abbiate intenzione di fare, a Portorico c’è una gamma così vasta di possibilità che non vi basterà una vita per provarle tutte.
La nostre basi sono a Fajardo nella parte est dell’isola del Portorico. Posto ideale da dove salpare per andare alla scoperta dell’arcipelago. 

Per capire davvero Puerto Rico bisogna ascoltarla. La musica e la danza sono centrali nella cultura boricua, nate dall’incontro di tradizioni taíno, africane e spagnole. Tra le espressioni più potenti c’è la bomba, il genere musicale più antico dell’isola (di origini africane): un dialogo ipnotico tra danzatore e tamburi, in cui sono i passi – i piquetes – a guidare il ritmo. Può durare pochi minuti o un’ora intera, finché il corpo decide di continuare a parlare.

Cosa si mangia a Puerto Rico? La cucina è un altro racconto stratificato, fatto di influenze africane, spagnole e caraibiche. Il pernil è il grande classico delle feste: spalla di maiale marinata a lungo con spezie e agrumi, poi arrostita lentamente fino a diventare tenerissima. Le alcapurrias sono lo street food più identitario dell’isola: frittelle ripiene di carne o pesce, preparate con un impasto di platano verde e yuca. I bacalaitos, invece, sono croccanti frittelle di baccalà, sottili e sapide, perfette da mangiare ancora calde, magari vicino al mare.

Poi c’è il mofongo, piatto simbolo dell’isola: platano verde fritto e schiacciato (tipo purè) con aglio e ciccioli, spesso servito come base per carne, pesce o frutti di mare. Accanto alla tradizione, Puerto Rico offre oggi però una scena gastronomica sorprendente, locali fusion e fine dining di livello internazionale, che raccontano un’isola in continuo movimento.

Beautiful tropical palm trees at popular touristic Condado beach in San Juan, Puerto Rico

Informazioni sul Paese

  • Status politico: Fa parte degli Stati Uniti ma non è uno Stato federale. I suoi abitanti hanno la cittadinanza americana e la moneta ufficiale è il dollaro statunitense.
  • Lingua e cultura: Le lingue ufficiali sono lo spagnolo (prevalente) e l’inglese. La cultura locale, detta Boricua, è un mix vibrante di tradizioni indigene Taino, spagnole e africane.
  • Musica: L’isola è internazionalmente famosa come la capitale mondiale del Reggaeton e della musica latina, avendo dato i natali ad artisti come Bad Bunny, Ricky Martin e Daddy Yankee. 
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Cosa vedere e fare a Puerto Rico

Organizzare un viaggio o esplorare le meraviglie dell’isola significa immergersi in una combinazione unica di storia coloniale e natura incontaminata:

  • Il Vecchio San Juan (Old San Juan): Un quartiere storico caratterizzato da storiche fortezze spagnole (come il Castillo San Felipe del Morro) e strade acciottolate circondate da case dagli accesi colori pastello.
  • Foresta Pluviale di El Yunque: L’unica foresta pluviale tropicale inserita nel sistema forestale nazionale degli Stati Uniti, ideale per escursioni tra cascate naturali e una vegetazione lussureggiante.
  • Le Baie Bioluminescenti: Puerto Rico ospita alcune delle rare baie al mondo (come Mosquito Bay a Vieques) dove l’acqua brilla letteralmente al buio di notte grazie a microrganismi marini.
  • Spiagge da sogno: Luoghi iconici come Flamenco Beach sull’isola di Culebra o l’incontaminata Cayo Icacos offrono sabbia bianca finissima e barriere coralline perfette per lo snorkeling. 

www.prtourism.com