di Giuseppe De Pietro

L’anaconda, anche conosciuta come anaconda gigante, anaconda comune o sucuri, è un grande serpente non velenoso, appartenente alla famiglia Boidae, nativo del Sud America. È uno dei serpenti esistenti più pesanti, nonché uno dei più longevi. Il termine “anaconda” viene usato spesso per riferirsi a questa specie, sebbene il termine possa essere applicato anche ad altri membri del genere Eunectes.

Aspetto

L’anaconda verde è il serpente più pesante al mondo, nonché uno dei serpenti più lunghi, raggiungendo una lunghezza di 5,21 m. Secondo quanto riferito, gli esemplari adulti in media possono raggiungere i 5 m di lunghezza, con le femmine adulte, che presentano una lunghezza media di circa 4,6 metri, essendo generalmente molto più grandi dei maschi, che in media si aggirano intorno ai 3 m. Il peso di questi serpenti è meno documentato, anche se secondo quanto riferito gli adulti medi pesano tra i 30 e i 70 kg. È il più grande serpente originario delle Americhe. Anche se è leggermente più corta del pitone reticolato, è molto più robusta; La robustezza di un anaconda verde di 4,5 metri è paragonabile a quella di un pitone reticolato di 7,4 metri. Esistono anche rapporti di anaconda di 11-12 m o anche più lunghi, ma tali affermazioni devono essere considerate con cautela, poiché nessun esemplare di tali lunghezze è mai stato posseduto da un museo e mancano prove concrete che questi serpenti possano raggiungere tali dimensioni. Tuttavia, è stata offerta una ricompensa in contanti di 50 000 US$ a chiunque riesca a catturare un anaconda di 9,1 metri o più lungo. L’esemplare registrato più lungo e più pesante venne incontrato dal Dr. Jesús Antonio Rivas, che aveva esaminato più di mille anaconda. Si trattava di una femmina di 5,21 m, e del peso di 97,5 kg. Il serpente è interamente ricoperto di squame, tranne nella regione della cloaca. Caratteristica particolare degli anaconda e di tutti gli altri grandi serpenti costrittori è la presenza, nello scheletro del bacino, cui sono anatomicamente collegati, di speroni, ossia minuscoli arti posteriori vestigiali visibili anche esternamente.

Anaconda habitat

Praterie, savane e macchie tropicali e subtropicali, Foreste umide tropicali

L’anaconda verde è un serpente nativo del Sud America, e la sua distribuzione geografica si estende a est delle Ande, in paesi come Colombia, Venezuela, Guyana, Ecuador, Perù, Bolivia, Brasile, l’isola di Trinidad, fino al nord del Paraguay. La località tipo indicata è “America”.

Abitudini e stile di vita

Tutte le specie di anaconda sono principalmente notturne e tendono a trascorrere la maggior parte della loro vita dentro o nei pressi di sorgenti d’acqua. Sebbene possano raggiungere elevate velocità nuotando, tendono perlopiù a galleggiare sotto la superficie dell’acqua con il muso sopra la superficie. Quando la preda passa vicino al suo nascondiglio o si avvicina a un corso d’acqua per abbeverarsi, l’anaconda colpisce, serrando le fauci sulla preda, per poi avvolgerla completamente con le sue spire. Il serpente quindi comincerà a stringere la sua presa fino a soffocare la preda.

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Principalmente acquatici, questi serpenti si nutrono di un’ampia varietà di prede, ossia quasi tutto ciò che riescono a sopraffare, inclusi pesci, uccelli, una gran varietà di mammiferi e altri rettili. Le prede abituali degli esemplari di taglia media includono agouti, paca e scimmie, oppure i più pericolosi caimani, e felini selvatici come gli ocelot o gli yaguarondi. Anaconda particolarmente grandi possono cacciare e ingoiare anche animali di grandi dimensioni come tapiri, cervi, capibara e caimani adulti, ma pasti così abbondanti non vengono consumati regolarmente.

Abitudini di accoppiamento

Questa specie è solitaria fino alla stagione degli amori, che si verifica durante la stagione delle piogge, e può durare diversi mesi, generalmente da aprile a maggio. Durante questo periodo, i maschi devono trovare le femmine, alcuni dei quali percorrono anche grandi distanze per raggiungerle. In genere, le femmine di serpente tracciano una scia di feromoni che i maschi devono seguire, ma non è ancora chiaro come i maschi di questa specie rintracciano il profumo di una femmina. Un’altra possibilità è che la femmina rilasci uno stimolante nell’aria. Questa teoria è supportata dall’osservazione delle femmine che rimangono immobili, mentre più maschi si avvicinano verso di loro da tutte le direzioni. Anche gli anaconda maschi scuotono spesso la lingua per percepire sostanze chimiche che segnalano la presenza di una femmina.

Minacce demografiche

Come sempre, le principali minacce hanno a che fare con l’attività umana. In questo caso, si tratta del commercio di specie esotiche. L’anaconda è inclusa nell’Appendice II della CITES (Convenzione sul commercio delle specie internazionali). Le anaconde vengono cacciate e uccise per la loro pelle, che ha un’enorme domanda sul mercato nero. Sono perseguitati anche negli insediamenti umani, in quanto rappresentano un pericolo per l’uomo e gli animali domestici. Gli anaconda sono minacciati anche dalla deforestazione illegale, a causa della negligenza delle autorità locali. Questo porta l’anaconda a perdere il suo habitat anche nelle aree protette.

Nicchia ecologica

Essendo predatori, gli anaconda si nutrono di un’ampia varietà di animali vertebrati. I giovani anaconda, a loro volta, diventano prede per i predatori più grandi.

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L’habitat prediletto dall’anaconda verde sono le aree umide tropicali del Sud America e, in particolare, la specie è comune nel bacino dell’Orinoco, nel Rio delle Amazzoni e nelle praterie allagate del Venezuela. Questo serpente ha abitudini semi-acquatiche e vive principalmente in acque dolci e poco profonde. Sul dorso la colorazione tipica della pelle è verde oliva con macchie marroni e ventralmente i toni virano progressivamente verso il giallo.Eunectes murinus è il serpente più grande del mondo: raggiunge un peso di 250 kg, con la femmina che è molto più grande del maschio ed è lunga fino a 6 m contro gli appena 3 m del compagno.

Comportamenti

Nell’anaconda verde è comune la poliandria, ossia che una femmina si accoppi con più maschi, in questo caso fino a 13. L’atto riproduttivo dura diverse settimane durante le quali la femmina e i suoi spasimanti si aggrovigliano in una massa informe in cui i maschi cercano di accedere all’ambita compagna. Le femmine sono ovovivipare e incubano le uova per 7 mesi all’interno del corpo, dopodiché danno alla luce i piccoli vivi, mediamente 20-40. Durante la gestazione la madre limita al massimo i movimenti ed evita persino di mangiare per non compromettere la salute della prole.

a riproduzione è così onerosa per lei che solitamente ha luogo ogni 2 anni. Il parto avviene al termine della stagione delle piogge in acque basse, di sera o nel tardo pomeriggio. Una volta nati, i piccoli non ricevono alcuna cura parentale e si disperdono; la maturità sessuale è raggiunta circa a 3-4 anni di età e la durata media della vita di un’anaconda verde è di 10 anni. Si nutre di qualsiasi animale riesca a uccidere e ingoiare intero. Solitamente le prede sono di grande taglia e muoiono per annegamento o per costrizione. Gli esemplari adulti hanno pochi predatori, ma è abbastanza comune che durante l’accoppiamento maschi e femmine si divorino fra loro.

Otto metri di lunghezza e 200 kg di peso: sono queste le impressionanti misure dell’anaconda scoperta in Amazzonia, numeri che sono valsi al rettile – una specie principalmente acquatica – il titolo di serpente più grande del mondo. 

Secondo il biologo olandese che ha scoperto questo gigante della natura, la testa dell’anaconda è grande come quella di un uomo e lo spessore del corpo è simile a quello di uno pneumatico per auto.

Si tratta nello specifico della Northern Green Anaconda, ovvero l’anaconda verde settentrionale, classificata diversamente rispetto a quella già conosciuta e normalmente presente in Amazzonia, l’Anaconda gigante.

L’anaconda gigante in attesa delle prede

Il team si è unito ai cacciatori in una spedizione di 10 giorni nella regione di Bameno, nel territorio di Baihuaeri Waorani, prima di pagaiare lungo il sistema fluviale per cercare gli esemplari di anaconda in agguato nei bassi fondali, in attesa di prede.

Le anaconde non sono serpenti velenosi, ma catturano le loro prede sorprendendole intente a bere e le stringono fra le proprie spire fino a soffocarle.

«Le dimensioni di queste magnifiche creature erano incredibili: una femmina di anaconda che abbiamo incontrato misurava ben 6,3 metri di lunghezza».

Il team ha raccolto anche testimonianze aneddotiche, secondo cui nella zona sarebbero stati avvistati serpenti di 7,5 metri e 500 chilogrammi di peso.

Grazie a questa spedizione, gli studiosi hanno scoperto che la specie di anaconda verde settentrionale, recentemente identificata, si è differenziata dall’anaconda verde meridionale quasi 10 milioni di anni fa, con una differenza genetica del 5,5%.

«È un dato significativo: per metterlo in prospettiva, gli esseri umani differiscono dagli scimpanzé solo del 2% circa».

La deforestazione del bacino amazzonico

Si ritiene che questa specie di anaconda, che vive in ecosistemi così rari, sia un’affidabile indicatrice della salute degli ecosistemi. L’Amazzonia sta affrontando numerose minacce: «La deforestazione del bacino amazzonico dovuta all’espansione agricola ha provocato una perdita di habitat stimata tra il 20 e il 31%, che potrebbe avere un impatto fino al 40% delle sue foreste entro il 2050».

Amazzonia, descritta una nuova specie di anaconda gigante: è il serpente più grande del mondo

Un team di ricercatori ha scoperto in Ecuador che i serpenti più grandi della Terra appartengono a due specie differenti di anaconda. Il più grande esemplare identificato della nuova specie misura 6,3 m. Alla missione ha partecipato anche l’attore statunitense Will Smith.

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L’anaconda verde, Eunectes murinus, viene da sempre considerata come il serpente più grande attualmente vivente sulla Terra. Tuttavia, grazie alla scoperta fatta da un team di ricercatori, guidato dal Professor Bryan Fry dell’Università del Queensland, oggi sappiamo che quella che pensavamo essere una sola specie, comprende in realtà due specie differenti, perché geneticamente diverse tra loro: l’anaconda verde settentrionale, appartenente alla nuova specie Eunectes akayima, e l’anaconda verde meridionale, appartenente alla specie nota Eunectes murinus.

Come è stata scoperta la nuova specie di anaconda gigante in Amazzonia

La nuova specie di anaconda verde gigante è stata scoperta grazie a un intenso lavoro di ricerca sul campo e di analisi genetiche condotte in laboratorio. Gli studiosi hanno raccolto dati sull’ecologia e sulle popolazioni delle specie di anaconda finora conosciute, conducendo spedizioni in Venezuela, Bolivia, Brasile, Perù ed Ecuador. Non solo.

Agli animali trovati nel corso della missione, sono stati prelevati campioni di sangue, fondamentali nel successivo lavoro genetico. I risultati hanno dimostrato una chiara divergenza tra i serpenti trovati nella zona più settentrionale di ricerca e quelli diffusi a Sud del range di distribuzione. In base a queste evidenze scientifiche ha proposto l’introduzione della nuova specie, Eunectes akayima.

Il nome, akayima, può essere tradotto letteralmente come “il grande serpente” ed è stato scelto per omaggiare diverse lingue indigene ancora parlate nel nord-est del Sud America. Non a caso, il contributo dei locali è stato fondamentale.

Le minacce ambientali gravano sul futuro dei grandi serpenti

La scoperta dell’anaconda verde settentrionale è molto importante, e può aiutarci a mettere in luce quali sono i rischi che questi grandi animali corrono attualmente. Sebbene l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) valuti tutte le specie di anaconda come animali non a rischio di estinzione, i trend di crescita o decrescita delle popolazioni non sono noti.