di Franco Scardamaglia

Quest’anno le vacanze li facciamo in campagna. Cresce la richiesta di aziende vicine alle terme o che hanno al loro interno centri benessere.

Troppo presto per parlare di un nuovo “boom”, ma sicuramente l’agriturismo “made in Italy” è in forte ripresa. Vacanze che sono state una sorta di assaggio da parte dei futuri ospiti autunnali, molti dei  quali neofiti verso la “vacanza verde” e mossi non soltanto dai prezzi contenuti, ma anche dall’offerta variegata dell’aziendaagrituristica, un’offerta di comfort e di attività sportive,  di enogastronomia attenta e ricercata, di benessere all’interno della stessa azienda o tutt’al più nelle immediate vicinanze

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Molte strutture deI turismo verde, sono vicine a centri termali ed altre hanno anche un centro benessere al loro  interno nel quale è possibile rilassarsi e ritemprarsi dallo stress urbano grazie a percorsi salutistici attraverso locali dedicati all’aromaterapia, bagni ed idromassaggi con il vino o il  latte, massaggi al miele, agli agrumi, alla polvere di gusci di frutta secca, all’olio di peperoncino, menù disintossicanti a base di fiori ed erbe spontanee.
Le prenotazioni in queste aziende, che dedicano così tanta attenzione all’ospite e che sono chiaramente di livello medio-alto, sono aumentate, grazie anche agli stranieri, soprattutto francesi, spagnoli e americani, che, a differenza dei nostri connazionali (che hanno mediamente accorciato la loro permanenza nelle aziende agrituristiche),  hanno prenotato soggiorni settimanali per le loro vacanze in totale relax e alla scoperta dei sapori, dei territori, mentre hanno riservato prenotazioni di circa tre, quatto giorni negli agriturismi vicino alle città d’arte.